Archive for the ‘charles bukowski’ Category

Aveva gli occhi supplichevoli, come uno seduto sulla tazza che si sforza di cacare e non ci riesce.

30/07/2011

Nel corso degli anni mi era capitato di veder recitare Garabaldi. Non era male. Non era eccezionale, ma non era neanche male. Aveva gli occhi supplichevoli, come uno seduto sulla tazza che si sforza di cacare e non ci riesce.

Charles Bukowski – Niente canzoni d’amore

28/07/2011

Sulla via per l’inferno c’è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.

Charles Bukowski – Niente canzoni d’amore

Il Cuscinetto a sfere extra.

12/10/2009

Mi assunsero come cuscinetto a sfere extra, così dissero. Il cuscinetto a sfere extra è uno che sta lì a disposizione senza mansioni specifiche. Si suppone che sappia che cosa fare per via di un antico istinto annidato nel profondo pozzo della sua anima. Si suppone che uno sappia per istinto come far filare tutto liscio nel migliore dei modi, come servire la ditta o la Mamma, e prevenire tutti i suoi piccoli desideri, di solito irrazionali, continui e meschini.

Charles Bukowski – Factotum

Per ogni Giovanna d’Arco c’è un Hitler appollaiato dall’altra estremità dell’altalena.

12/10/2009

bus crashed

L’autobus correva lungo una striscia di cemento molto stretta a pelo dell’acqua senza parapetto, niente; tutto lì. L’autista si appoggiava allo schienale e passava rombando su quella stretta striscia di cemento circondata dall’acqua e tutti i passeggeri dell’autobus, venticinque o quaranta o cinquantadue persone si fidavano di lui, ma io no. Ogni tanto c’era un nuovo autista e io pensavo, come li scelgono, questi figli di puttana? L’acqua è profonda su tutt’e due i lati e basta un piccolo errore per andare tutti al creatore. Era ridicolo. Mettiamo che quella mattina avesse litigato con la moglie. O che avesse il cancro. O che vedesse la Madonna. O che avesse i denti cariati. Qualunque cosa. Bastava un niente. Avrebbe potuto impazzire. Buttarci tutti di sotto. Sapevo che se ci fossi stato io, al suo posto, avrei preso in considerazione la possibilità di trascinare tutti in acqua. Mi sarebbe piaciuto. e qualche volta, dopo considerazioni del genere, la possibilità diventa realtà. Per ogni Giovanna d’Arco c’è un Hitler appollaiato dall’altra estremità dell’altalena. La vecchia storia del bene e del male. Ma nessuno di quegli autisti ci buttò mai di sotto. Pensavano soltanto alle rate della macchina, alla partita di baseball, al taglio dei capelli, alle ferie, ai clisteri, alle domeniche in famiglia. In quel branco di merdosi non c’era nemmeno un vero uomo. Arrivavo sempre al lavoro con la nausea ma sano e salvo. Il che dimostra che Schumann era più relativo di Shostakovich…

Charles Bukowski – Factotum

ma questo sono assolutamente io!

01/08/2009

Il vino continuava a scorrere e Jon-Luc continuava a parlare.
Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura. Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente staccano, si stancano: lascio perdere. Sono educato. Faccio segno di sì. Fingo di capire, perchè non voglio ferire nessuno.
Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l’anima a fettucce, ridotta a una specie di piatto di tagliatelle spirituali.

C. Bukowski – Hollywood, Hollywood!