Archive for the ‘Bolaño’ Category

El Lagarto

09/07/2016

Disse che a volte le persone rimanevano a lungo a guardare l’orizzonte, il sole che spariva dietro la collina El Lagarto, e che l’orizzonte era color carne, come il dorso di un moribondo. E cosa si aspettano che venga su da lì? gli chiesi. La mia stessa voce mi spaventò. Non lo so, disse. Poi disse: un cazzo. E poi: il vento e la polvere, forse.

el lagarto

Roberto Bolaño – Chiamate Telefoniche

La letteratura nazista in America

09/12/2014

Edelmira e i suoi figli vengono presentati ad Adolf Hitler, che prenderà in braccio la piccola Luz e dirà: “È una bambina meravigliosa”.

Presto un censore ha un’illuminazione. Le prime lettere di ogni capitolo compongono un acrostico: VIVA ADOLF HITLER. Lo scandalo è di proporzioni enormi. Pérez Masòn, sprezzante, si difende: si tratta di una coincidenza. I censori si mettono al lavoro; nuova scoperta: le prime lettere di ogni secondo capoverso compongono un altro acrostico: CHE PAESE DI MERDA. E quelle di ogni terzo capoverso: VENISSERO GLI USA. E quelle di ogni quarto: ANDATE AFFANCULO.

Roberto Bolaño – La letteratura nazista in America

Notte oscura e fragile.

23/10/2014

Quella notte, dopo tanto tempo, la notte fu davvero oscura e fragile e screziata di paure, e noi che rimanemmo svegli quella notte fummo creature deboli, stanche, con voglia di contemplare ancora l’alba, l’esitante luce di piazza Sonnino.

Roberto Bolaño – Un romanzetto canaglia