almeno per il momento

autunno

Tutto qui, dice. La storia è finita. Devo riconoscere che non è un granchè.
Invece era molto interessante, dice lei.
Lui si stringe nelle spalle e si porta il bicchierino vicino alla finestra. Si è fatto scuro, ormai, ma continua a nevicare.
Le cose cambiano, dice lui. Non so bene come, ma cambiano senza che tu te ne accorga o lo voglia.
Sì, questo è vero, solo che… Ma non finisce la frase.
Lei lascia cadere l’argomento. Nel riflesso della finestra lui la vede che si studia le unghie. Poi alza la testa di scatto. Con aria allegra gli chiede se la porta a vedere la città, dopo tutto.
Lui dice: Mettiti gli stivali e andiamo.
Però non si muove dalla finestra, perso com’è nei ricordi. Si erano fatti un sacco di risate. Appoggiandosi l’uno all’altra, avevano riso fino alle lacrime, mentre tutto il resto – il freddo e dove lui sarebbe andato nel freddo – restava di fuori, almeno per il momento.

Raymond Carver – Di cosa parliamo quando parliamo d’amore

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