Anche l’essere più orribile del mondo ha diritto di pulirsi il culo.

è finita!

I gabinetti delle donne, come sempre, erano quelli conciati peggio. Molte donne, evidentemente, lasciavano gli assorbenti usati sul pavimento degli scompartimenti, e la vista di quegli aggeggi, anche se familiare, mi infastidica, specialmente quando avevo bevuto un po’ e avevo lo stomaco debole. I gabinetti degli uomini erano più puliti, ma d’altra parte gli uomini non avevano bisogno di assorbenti. Almeno potevo lavorare da solo. Non ero molto bravo a pulire i pavimenti. Spesso una cicca o un ciuffetto di capelli restavano in un angolo, bene in vista. Ce li lasciavo. Però ero molto preciso con la carta da culo e i coprisedili: quelli li capivo. Non c’è niente di peggio che farsi una bella cacata e poi stendere la mano e trovare il contenitore della carta igienica vuoto. Anche l’essere più orribile del mondo ha diritto di pulirsi il culo. Mi è capitato di tendere la mano e non trovare la carta igienica, poi di provare con i coprisedile di carta e scoprire che erano finiti anche quelli. Ti alzi, guardi e vedi che anche quello che hai usato tu è caduto dentro. Quella che trovo più soddisfacente è pulirsi il culo con le mutande, buttar dentro anche quelle, tirare lo sciacquone e ingorgare la tazza.

Charles Bukowski – Factotum

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