L’assoluzione al costo di una birra

Era proprio il posto giusto, quello che anch’io avrei scelto per rifugiarmi durante una ciucca vagabonda, dove sarei andato ad acquattarmi come una biglia in una fessura tra due assi, un porto sicuro per emigranti dall’Oklahoma e texani in esilio, una casa per gente di campagna senza più terra, gente dallo sguardo così privo di speranza da rimandare l’immagine di pianure ribollenti e spazzate dal vento, di scarni, quasi biblici e smisurati orizzonti, interrotti soltanto dallo schienale di una solitaria sedia a dondolo; e, al di là di tutto questo, intorbidite dalla rabbia, le immagini riflesse di aranceti e di manici d’ascia.
Poteva essere pure il mio, di posto, un luogo in cui era possibile affogare la noia nell’alcool e pentirsi delle passate violenze, per poi comprare l’assoluzione al solo costo di una birra.

James Crumley – L’ultimo vero bacio

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