Archive for May, 2009

31/05/2009

Lo specchio rubato

23/05/2009

“Che donna!” Trabert voleva diventare il suo amante: avrebbe voluto accudirla forse, mentre lei faceva nascere il cielo?

JG Ballard – La mostra delle atrocità

Max Ernst - Stolen Mirror

Gala

23/05/2009

Il poeta Paul Eluard, descrivendo sua moglie Gala, che più tardi lo avrebbe lasciato per sposare Dalì, diceva: “Il suo corpo è la forma delle mie mani”.

Gala Eluard Dali

L’assoluzione al costo di una birra

20/05/2009

Era proprio il posto giusto, quello che anch’io avrei scelto per rifugiarmi durante una ciucca vagabonda, dove sarei andato ad acquattarmi come una biglia in una fessura tra due assi, un porto sicuro per emigranti dall’Oklahoma e texani in esilio, una casa per gente di campagna senza più terra, gente dallo sguardo così privo di speranza da rimandare l’immagine di pianure ribollenti e spazzate dal vento, di scarni, quasi biblici e smisurati orizzonti, interrotti soltanto dallo schienale di una solitaria sedia a dondolo; e, al di là di tutto questo, intorbidite dalla rabbia, le immagini riflesse di aranceti e di manici d’ascia.
Poteva essere pure il mio, di posto, un luogo in cui era possibile affogare la noia nell’alcool e pentirsi delle passate violenze, per poi comprare l’assoluzione al solo costo di una birra.

James Crumley – L’ultimo vero bacio

La birra, Gesù, Laozi, Schelling e Hegel.

10/05/2009

E mentre bevevo la quarta brocca di birra, mi apparve accanto alla pressa un leggiadro giovine e io riconobbi subito che non era nessun altri se non Gesù stesso. E accanto a lui poi stava un vecchio col volto aggrinzito e io compresi subito che non poteva essere nessun altri se non Laozi stesso. E così ambedue stavano lì affinché potessi confrontare il vecchio signore e il giovane uomo, e così ambedue stavano lì e migliaia di mosche carnarie e di mosche al cobalto in migliaia di spire volteggiavano come folli qua e là e il suono metallico dei loro corpi e ali ricamava nell’aria del magazzino un grande quadro vivente composto di incessanti spire, di zampilli, proprio come con la fonditura dei colori componeva i suoi giganteschi quadri Jackson Pollock. E io non mi meravigliavo di quelle due figure, perché i miei avi e progenitori per l’abitudine di bere acquavite avevano avuto anche loro delle visioni, gli erano apparsi gli esseri delle favole, mio nonno incontrava spesso vagabondando ondine e ondini, il mio bisnonno, quello credeva invece negli esseri che gli apparivano negli agri attorno alla birreria Litovel, i feurmen, folletti e fate, e io, siccome contro la mia volontà ero istruito, allora mentre mi addormentavo sotto i cieli del mio letto di venti quintali, sul tavolato mi apparivano Schelling e Hegel, i queli nacquero nello stesso identico anno, una volta venne a cavallo fino al mio letto lo stesso Erasmo da Rotterdam e mi domandò la strada per il mare.

Bohumil Hrabal – Una solitudine troppo rumorosa

La Bibbia secondo Joe R. Lansdale (part 2)

10/05/2009

Il Nuovo Testamento è solo poco meno terrificante, tenuto conto del suo approccio rinnovato per la presenza di un giovanissimo falegname di campagna chiamato Gesù.
In apparenza, Gesù sembra un tipo onesto e di buon cuore, ma se guardi la sua vita con obiettività, cominci a notare alcuni difetti. Non pensava a sufficienza a quel che faceva. Forse è una parabola, non lo so, ma un esempio della sua ingenuità viene descritto nel Nuovo Testamento. Abbiamo la storia di Gesù che arriva in un paese dove abita un tipo pieno di diavoli. Voglio dire che era pieno zeppo di quei tipi. Gli escono dagli occhi. Va in giro sbavando, ha pessime maniere. Essendo del sud, devo dire che questa parte delle cattive maniere mi disturba profondamente. A nessuno piace avere intorno qualcuno che non si può invitare a cena aspettandosi che si comporti bene, per quanto, a pensarci bene, non conosco nessuno del sud che non abbia almeno una storia da raccontare su qualcun altro morto che è morto a tavola con un osso, o qualcosa del genere, piantato in gola.

Comunque, Gesù si mise immediatamente al lavoro. Tirò fuori quei diavoli dalla povera anima infestata e la liberò. Ovviamente poi doveva sbarazzarsi dei diavoli. Non puoi tenere nascosta una cosa del genere, per cui G.C. vede dei maialini innocenti che passano di lì vicino, credo indaffarati a fare le solite cose da maiali, e ficca quei diavoli nei maiali.
Pensateci un attimo. Allora, siete dei maialetti che se ne vanno in giro, accontentandosi di mangiare quel che trovano, tutti presi in pensieri da maialetti di poca importanza, e tutto d’un tratto avete bisogno di un esorcista.
Ma gesù aveva un piano che non si limitava a trovare casa ai diavoli. Era sua intenzione che morissero, e qualsiasi maiale che ascolti la storia di questo evento biblico per la prima volta è destinato a perdere l’arricciatura della coda. Sì, è dura fino a questo punto.

Quello che ha fatto Gesù è stato costringere i maiali – gli stessi maiali che Lui, che era tanto pietoso, aveva infestato con quei diavoli – a correre dentro uno stagno, a tutta birra. E non stiamo parlando del lato dove l’acqua era più bassa, amici, e correre a testa bassa nell’acqua profonda non fa comunque parte delle normali attività suine. Tutto questo Gesù l’ha fatto tirando ai maiali un malocchio celeste, o qualcosa del genere.
Comunque, i maiali corsero nello stagno, e la Bibbia dice una cosa tipo ‘e furono soffocati’, dal momento che il termine annegati era un po’ meno descrittivo. Nella Bibbia è sempre importante che si scelgano le parole giuste per definire la sofferenza, e qualche volta ammiro la precisione, e questo tipo di scrittura descrittiva pone Dio e i suoi biografi, chiaramente e senza dubbi, nell’arena letteraria che talvolta viene definita ‘Splatterpunk‘. D’altronde assegna ai maiali un titolo meno ambito. Defunti.

Spesso mi svegliavo di notte dopo il catechismo del sabato e ripensavo a quei maiali. Un modo crudele di andarsene, e poi che spreco di braciole. Anche il cretino più ottuso tra noi, che non fosse proprio uno psicopatico, avrebbe ficcato quei diavoli in una pietra e l’avrebbe tirata nello stagno. Ma Gesù no. Come succede spessissimo nella Bibbia, qualcuno o qualcosa di innocente deve soffrire, e se pensate che questo non ci porti ai film, vi sbagliate di grosso. Per tutto il tempo non ho fatto altro che avvicinarmi di soppiatto a quei figli di buona donna.

Joe R. Lansdale – Maneggiare con cura

Intanto giunsero all’altra riva del mare, nella regione dei Geraseni.Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, e urlando a gran voce disse: “Che hai tu in comune con me, Gesù, figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!”. Gli diceva infatti: “Esci, spirito immondo, da quest’uomo!”. E gli domandò: “Come ti chiami?”. “Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti”. E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione. Ora c’era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. E gli spiriti lo scongiurarono: “Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi”. Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare. Erano circa duemila e affogarono uno dopo l’altro nel mare. I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto. Giunti che furono da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: “Va nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato”. Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decapoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.