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La Bibbia secondo Joe R. Lansdale (part 1)

20/04/2009

Per quel che riguarda la mia attrazione nei confronti dell’horror, probabilmente l’influenza più forte è stata la Bibbia. Nel Vecchio Testamento Dio faceva sempre il prepotente con qualcuno, dimostrando di essere molto meno paziente dei suoi beniamini. Diciamo le cose stanno: se per caso vi leggete il Vecchio Testamento e siete fra quelli che prendono le cose alla lettera, non c’è dubbio che vi spaventerete a morte. Nel Vecchio Testamento Dio dimostra di avere un tasso di caffeina nel sangue veramente preoccupante.
In effetti, il signor Onni-potente-so-tutto-io di solito sembra poco meno che idrofobo. Il vecchio (e suppongo che si potrebbe anche fare l’ipotesi di un Dio femmina o magari neutro, ma penso che non ci siano tanti dubbi sul fatto che la forza celeste, per come viene presentata nel Vecchio Testamento, sia di sesso maschile) mette sempre alla prova gente che preferirebbe essere lasciata in pace a pascere le pecore, per vedere se accoltelleranno i loro figlioletti non appena glielo chiede, infuriandosi mostruosamente non appena un tipo come Onan usa il metodo del coitus intterruptus durante i rapporti sessuali e spiattella il suo seme per terra. Un avvenimento che deve aver fatto incazzare Dio come non mai. Dio, il vecchio guardone, voleva quel seme nella vagina, al posto suo, per cui ammazzò Onan per aver praticato il controllo delle nascite. Forse gli ha mandato un fulmine su per il culo, non ricordo.
Pensateci. Un tipo caga nei boschi col rischio che ci finiate sopra, alla sua merda, e tutto va bene; ma se decide di fare un po’ di controllo delle nascite, schizza un carico di sperma sulla terra, sono affaracci suoi. Prendete la pala e scavategli la fossa.
Poi, naturalmente, c’è tutto quel casino di Sodoma e Gomorra. Dio voleva buttare la Bomba su quelle città senza pensarci due volte, ma Abramo, doimostrando di avere più pazienza e comprensione umana di quanto ne abbia mai mostrata Dio, gli suggerì che se in quei posti di merda si trovavano anche solo sette fedeli servitori di Dio, avrebbe dovuto risparmiare le due città. E’ un po’ come una scommessa, vedete.
Ovviamente alla fine l’ebbe vinta Dio. Eccezion fatta per gli emissari di Abramo, Lot e la sua famiglia, la gente di Sodoma e Gomorra era tutta di indole e di motivazioni malvagie, e non avevano altro in mente che non fossero la dissolutezza e i reciproci buchi del culo, ben oliati, e quando Dio trasformò quei paesi in voragini nel terreno vennero risparmiati solo Lot e le sue figlie, per quanto, ahimè. la Moglie di Lot facesse lo sbaglio di voltarsi a guardare per vedere quanto in alto saltava in aria la città, e Dio, sempre cocciuto nei suoi piani, avendo messo in guardia la famiglia, negando loro il divertimento di vedere una città che saltava in aria, la trasformò in quello che negli anni a venire avrebbe dato prova di essere un buon lecca-lecca di sale per le pecore di passaggio.
Eppure, anche se in quelle città fossero stati tutti dei grandissimi stronzi, dovete ammettere che Abramo e Lot hanno mostrato di avere un’indole più affabile, e se dovessi scegliere tra loro e Dio come modelli, beh, io propenderei per gli esseri umani. Naturalmente se arrivassi a essere potente come Dio, forse sceglierei di avere un’indole come la sua, mi metterei veramente a fare a brandelli i cattivi. Alcuni dei quali erano stati definiti tali perchè non volevano inginocchiarsi tutti i giorni a pregare un prepotente.
Effettivamente, ora che ci penso, devo dire che Lot aveva anche i suoi difetti. Le cose sono andate pressappoco così: insomma, Lot va nel suo buco a Sodoma e si porta dietro un paio di angeli di Dio. Arrivano all’ora di pranzo, credo. Comunque, abbiamo Lot a casa sua, e sta cercando di cucinare la minestra per quegli angeli come si deve – e se vi è mai capitato di preparare il pranzo per vostra suocera potete figurarvi quale tensione possa esserci nell’aria – e all’improvviso bussano alla porta e, se si può credere al film La Bibbia – ma Hollywood potrebbe mai mentirci? – ecco tutto quel branco di tipi con la faccia dipinta e vestiti di pelli e con un’aria furtiva, e stando alla Bibbia questi tipi sul portico non esitarono nemmeno per un momento. Chiesero a Lot di far uscire quegli uomini che avevano visto girare in città. Quegli uomini, ovviamente, erano gli angeli, i quali non erano riconoscibili come aiutanti di Dio, dato che s’erano tolti gli anelli col sigillo dei cieli ed erano in incognito, con addosso abiti umani e i capelli imbrillantinati e pettinati all’indietro.
Ma, vedete, quei sodomiti volevano che Lot li presentasse a quegli angeli con le chiappette così carine, perchè ahem, volevano ‘conoscerli’.
Questa faccenda del ‘conoscerli’ è un’astuta espressione gergale della Bibbia che in realtà vuol dire montare e galoppare, allargare le gambe, buttare l’ancora, nascondere il salame, inzuppare il biscotto, assaggiare il manzo, mettere l’asino nella stalla…beh credo che abbiate capito.
Così Lot, essendo una specie di, sapete, come dire, Padre dell’Anno, disse
“Cazzo, no, non toccherete quei tipi. Piuttosto prendetevi le mie figlie”.
Non sto scherzando. Andatevi a rileggere il Vecchio Testamento. Questo tipo qui è uno che dovremmo prendere un po’ a esempio. Ma ve l’immaginate, le figlie sono già piuttosto tese, tenuto conto che devono servire quegli angeli e farli contenti, limitare il trucco a un livello accettabile, evitare di far scivolare i piedi sul pavimento, non sia mai che qualcuno pensi che scorreggiano – ricordate che Onan ha fatto una brutta fine per via del controllo delle nascite, per cui che ne sai cosa ti succederà se ti lasci scappare una scorreggia o una supposta scorreggia – e papà torna dopo aver discusso con una folla di uomini piuttosto rozzi, di quelli che gli viene duro per qualsiasi cosa appena appena più attraente di un buco in una palizzata, e papà dice, “Tutto a posto fanciulle, toglietevi le mutandine e andate fuori”.
Vi renderete conto che un tale atteggiamento paterno ha lasciato le ragazze un po’ interdette, ecco cosa sto cercando di dirvi.
Ma gli angeli, rendendosi finalmente conto che non avrebbero finito il pranzo in pace, uscirono sul portico e accecarono tutti, e poi Lot e famiglia si diressero verso le colline, la mamma per buscarsi il summenzionato trattamento al sale, e poco dopo le figlie avrebbero deciso, beh, che cazzo, perchè non facciamo ubriacare papà e ce lo scopiamo, e l’hanno fatto per davvero.
Voglio dire, è una famiglia con qualche serio problema o no?
La Bibbia comunque è proprio piena di gente incantevole, vero?

Joe R. Lansdale – Maneggiare con cura

Per completezza riporto i passi della Bibbia citati dal buon Lansdale.

Genesi, capitolo 38- Onan e il controllo delle nascite

In quel tempo Giuda si separò dai suoi fratelli e si stabilì presso un uomo di Adullam, di nome Chira. 2 Qui Giuda vide la figlia di un Cananeo chiamato Sua, la prese in moglie e si unì a lei. 3 Essa concepì e partorì un figlio e lo chiamò Er. 4 Concepì ancora e partorì un figlio e lo chiamò Onan. 5 Ancora un`altra volta partorì un altro figlio e lo chiamò Sela. Essa si trovava in Chezib, quando lo partorì.
6 Giuda prese una moglie per il suo primogenito Er, la quale si chiamava Tamar. 7 Ma Er, primogenito di Giuda, si rese odioso al Signore e il Signore lo fece morire. 8 Allora Giuda disse a Onan: “Unisciti alla moglie del fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così una posterità per il fratello”. 9 Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua; ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare una posterità al fratello. 10 Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore, il quale fece morire anche lui.

Genesi, capitolo 19 – Sodoma, Gomorra, gli angeli imbrillantinati e Lot Padre dell’Anno

1- I due angeli arrivarono a Sodoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sodoma. Non appena li ebbe visti, Lot si alzo’, ando’ loro incontro e si prostro’ con la faccia a terra. 2- E disse: “Miei signori, venite in casa del vostro servo: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina, per tempo, ve ne andrete per la vostra strada”. Quelli risposero: “No, passeremo la notte sulla piazza”. 3- Ma egli insistette tanto che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli preparo’ per loro un banchetto, fece cuocere gli azzimi e cosi’ mangiarono. 4- Non si erano ancora coricati, quand’ecco gli uomini della citta’, cioe’ gli abitanti di Sodoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo. 5- Chiamarono Lot e gli dissero: “Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perche’ possiamo abusarne!”.6- Lot usci’ verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di se’, 7 – disse: “No, fratelli miei, non fate del male! 8- Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purche’ non facciate nulla a questi uomini, perche’ sono entrati all’ombra del mio tetto”.

Genesi, capitolo 19 – Le figlie birichine di Lot

30- Poi Lot parti’ da Zoar e ando’ ad abitare sulla montagna, insieme con le due figlie, perche’ temeva di restare in Zoar, e si stabili’ in una caverna con le sue due figlie. 31- Ora la maggiore disse alla piu’ piccola: “Il nostro padre e’ vecchio e non c’e’ nessuno in questo territorio per unirsi a noi, secondo l’uso di tutta la terra. 32- Vieni, facciamo bere del vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui, cosi’ faremo sussistere una discendenza da nostro padre”. 33- Quella notte fecero bere del vino al loro padre e la maggiore ando’ a coricarsi con il padre; ma egli non se ne accorse, ne’ quando essa si corico’, ne’ quando essa si alzo’. 34- All’indomani la maggiore disse alla piu’ piccola: “Ecco, ieri io mi sono coricata con nostro padre: facciamogli bere del vino anche questa notte e va’ tu a coricarti con lui; cosi’ faremo sussistere una discendenza da nostro padre”. 35- Anche quella notte fecero bere del vino al loro padre e la piu’ piccola ando’ a coricarsi con lui; ma egli non se ne accorse, ne’ quando essa si corico’, ne’ quando essa si alzo’. 36- Cosi’ le due figlie di Lot concepirono dal loro padre.

Genesi, capitolo 19 – L’inSalata moglie di Lot

23 – Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a Zoar, 24 – quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. 25 – Distrusse queste citta’ e tutta la valle con tutti gli abitanti delle citta’ e la vegetazione del suolo. 26 – Ora la moglie di Lot guardo’ indietro e divenne una statua di sale.

pomeriggio bianco

10/04/2009

Era un pomeriggio bianco come un osso, con un cielo privo di nuvole e un sole mostruoso. L’aria vibrava come una massa di ectoplasma gelatinoso. Non c’era un alito di vento. In quell’aria viaggiava una Plymouth nera vecchia e scassata, che tossiva e ruttava fumo bianco dal cofano. Starnutì due volte, ebbe un sonoro ritorno di fiamma, morì sul ciglio della strada.
Il guidatore scese e andò al cofano. Era un uomo nei grami anni invernali della vita, con capelli di un castano smorto e un grosso stomaco a cavallo delle anche. La camicia era aperta fino all’ombelico, le maniche arrotolate fin sopra i gomiti. I peli sul petto e le braccia li aveva grigi.
Un uomo più giovane scese dal lato del passeggero, e anche lui andò a mettersi davanti all’auto. Gialle esplosioni di sudore macchiavano le ascelle della sua camicia bianca. Al collo era appesa una cravatta a strisce, sciolta, come un serpente domestico morto nel sonno.

Joe R. Lansdale – La notte dei pesci